ORIENTARSI TRA TERMINI E SIGNIFICATI
Ansia, angoscia, paura, fobia, stress, pressione….cosa significano questi termini? A quale stato fisico ed emotivo corrispondono? Qual è la loro origine? Come è possibile affrontare e gestire con tranquillità queste condizioni?
Ansia: definizione
L’ansia è’ un attivazione generalizzata e aspecifica delle risorse fisiche e mentali della persona di fronte ad un pericolo reale o presunto
Ecco, partiamo dalla definizione. Essere in ansia significa essere agitati, non si sa bene per quale motivo, come se i nostri sensi ci dicessero che non dobbiamo fidarci. Che il pericolo sia reale o presunto, vero o frutto della nostra immaginazione, per il nostro cervello e, di conseguenza, il nostro corpo, non ha alcuna importanza. L’evoluzione dell’uomo, dalle caverne ai palazzi, ha trovato utile stare in allerta, cercare di evitare il più possibile i pericoli, perché ciò garantisce la sopravvivenza e la continuità della specie. Pertanto, entro certi limiti, produce ottimizzazione delle prestazioni, ma è disfunzionale se sovrastimo il pericolo e sottostimo la mia capacità di fronteggiarlo. In questo caso si attivano circoli viziosi che si autoalimentano.
Calcoliamo il livello di ansia
Il livello di ansia è dato da 4 fattori che concorrono nel determinare l’entità del vissuto. Spesso la condizione di agitazione in cui ci si trova a vivere l’esperienza ansiosa ci impedisce di osservare questi aspetti. E’ importante, quindi, provare a ricordarli per chiedersi quanto contano….. Potremmo scoprire che, tutto sommato, non è niente di così terribile (se sei interessato a saperne di più su come alcune sostanze naturali possono aiutare a contenere l’ansia, guarda anche: https://it.formulaswiss.com/blogs/ansia/il-cbd-puo-ridurre-lansia).
Il livello di ansia si calcola rapportando il pericolo con l’autostima.
Il pericolo è dato da due fattori, la probabilità che l’evento accada e il tipo di conseguenze che questo può avere. L’autostima è data da quanto mi sento in grado di affrontare la situazione associata alla percezione di aiuto che mi arriva dall’ambiente.
Se ad ogni domanda provo ad associare un punteggio che va da 0 a 10, con facilità riuscirò ad ottenere l’entità della mia ansia
Trattamento
Il trattamento degli stati ansiosi prevede un iter di sedute (variabili da 10 a 30) nelle quali
– Si monitora il livello di ansia nelle situazioni a rischio
– Si riconoscono le emozioni connesse alle situazioni a rischio
– Si cerca di capire come mai determinate situazioni siano percepite come rischiose ricostruendone la storia
– Si cercano comportamenti e pensieri alternativi e più funzionali nella gestione delle emozioni di paura
VOCABOLARIO MINIMO
- angoscia, stato d’ansia, senso oppressivo di malessere e agitazione. Da angustiam, strettezza
- ansia, dal latino anxia, anxietas, anxietudo (agitazione, preoccupazione) che derivano da “angere” (stringere, soffocare). Anxius rimanda alla sensazione di soffocamento (un esempio è dato dal gruppo scultoreo del Laocoonte custodito ai Musei Vaticani). L’ansia si differenzia dall’ Angoscia. A differenza dell’ansia, di origine corticale, che rimanda ad un’esperienza psichica di allarme, l’angoscia proverrebbe da un origine bulbare e presiederebbe ad una sensazione somatica dell’attivazione di allarme
- ansia di stato, condizione emotiva in un momento particolare e circoscritto
- esperienza ansiosa, si caratterizza per fenomeni cognitivi: attesa apprensiva, anticipazione eventi negativi, preoccupazioni, sintomi somatici: elevato “aurousal” nei diversi distretti corporei (palpitazioni, sudorazione, tachicardia, tachipnea, pallore, diarrea, spasmi muscolari), sintomi comportamentali: condotta di evitamento, fuga, rassicurazione e ricerca di protezione
- paura ed ansia, In tedesco i termini coincidono in angst. In inglese la parola “Fear” (paura) deriva dall’antico “faer“ (Oxford Dictionary) che significa “disastro, pericolo” Presagio inquietante, sgradevole di fronte ad un pericolo reale specifico o potenziale. Paura deriva dal latino “pavor. Paura e ansia sono orientate ad eventi futuri
- ansia anticipatoria, sovrapponibile alla paura, sentimento d’allarme e apprensione in relazione con uno stato ansiogeno ben definito (pericolo)
- ansia di tratto, disposizione stabile di personalità
- ansia fluttuante, libera, non legata, acuta, a ondate
- ansia generalizzata, stato duraturo di attesa apprensiva, eccessiva e irrealistica con preoccupazione di eventi negativi e aspetti di pessimismo
- ansia nevrotica, conflittuale, somatizzata
- ansia normale, adattiva, attivata da pericolo realistico, scompare se questo non è più presente non lascia sintomi psichici e somatici
- ansia patologica: maladattiva, persiste anche senza pericolo realistico, danneggia le funzioni intellettuali e attiva sintomi somatici, impedisce di vivere in armonia con se stessi e con l’ambiente ansia patologica è diversa da ansia normale perché Anacronistica (fa rivivere situazioni passate), Fantasmatica (pericoli immaginari), Stereotipa (ripetitiva)
- ansia primaria o secondaria, la distinzione si fonda sulle ricerca di fattori ambientali o alterazioni fisiche e psichiatriche precedenti – es. ansia nella depressione, schizofrenia, disturbi organici, ecc.
- ansia psicotica, più grave, precedente alla costituzione del delirio (stato d’animo, atmosfera per…) o in relazione alla componente delirante o al sentimento di frammentazione
- ansia sociale, risposta emotiva da esposizione al giudizio altrui
- coazione o fenomeni coatti, violenza sulla volontà altrui
- comportamenti controfobici: si ricercano situazioni ed oggetti ansiogeni, forse per controllare le paure
- compulsione, azione obbligata – dal latino compellere (stringere) o compulsare (costringere)
- fobia, timore esagerato, irragionevole, che insorge in presenza di pensieri, oggetti, situazioni e si accompagna a senso di angoscia. Dal greco phobos che, prima di paura, vuol dire “fuga”. Phobos anche il nome di una divinità greca che procurava paura. Evoca il desiderio di “evitare” le situazioni temute.
- inquietudine, termine precursore dell’ansia, condizione di minore entità, insicurezza attenuata, minaccia sentita come possibile e non certa
- ossessionare, tormentare la coscienza di qualcuno, essere sotto assedio o posseduti da una realtà estranea
- ossessione, pensiero, immagine, irrazionale, incoercibile – dal latino “obsessio”, “obsidere” (assediare, stare addosso a qualcuno)
- ossesso, dal tardo latino, definizione per indicare la persona posseduta dal demonio
- panico, paura improvvisa con tentativi di garantirsi la sicurezza. Timore repentino che annulla la ragione. Con riferimento al dio greco Pan, dio dei boschi e dei pastori, evocatore di paure improvvise e/o immotivate.
- preoccupazione, ruminazione persistente e ricorrente, comprende anche il rimuginio (worry) presente nel disturbo d’ansia generalizzato pensiero verbale in relazione e possibili eventi negativi
PREOCCUPAZIONE E RIMUGINIO (ansia) pensieri rivolti al futuro
RUMINAZIONE (depressiva) pensieri rivolti al passato
- sensitività, timore-sospetto che nelle azioni e nelle parole degli altri siano ravvisabili riferimenti personali.
- soteria, da soter, salvatore, che riguarda la salvezza, cercare oggetti o comportamenti che apportano piacere e conforto (animale di pezza nei bambini, talismani negli adulti).
- spavento, paura di fronte ad un pericolo improvviso, inatteso. Si differenzia dal riflesso d’orientamento (risposta fisiologica)
- stress / stressor, termine introdotto da Selye derivante dall’ingegneria (tensione cui è sottoposto un materiale rigido). Reazione biologica specifica rispetto a stimoli ambientali (stressors) finalizzata all’adattamento ma con rischio, in determinati casi, di malattia. Etimologicamente deriva dal latino popolare districtia (stretta, strizzata, angustia, angoscia).
- timore, stato d’animo di paura o ansia per un pericolo imminente reale o creduto tale e dal quale ci si vorrebbe sottrarre.
Fonti bibliografiche
– U. Galimberti / Dizionario di psicologia, Torino, Utet, 1992
– G. Benedetti / Enciclopedia Medica Italiana, Firenze, USES, 1978
– P. Pancheri, G.B. Cassano / Tattato italiano di psichiatria, Milano, Masson, 1994
– A. Beck, G. Emery / L’ansia e le fobie, Roma, Astrolabio, 1998
– J. Postel, C. Quetel / Nouvelle historie de la psychiatrie, Toulouse, Privat 1983
– G. E. Berrios / The history of mental symptoms, Cambridge, University press 1996
– M. Cortellazzo, P. Zolli, Dizionario Etimologico della Lingua Italiana, Zanichelli 2004
