
Stiamo vivendo un tempo eccezionale. Stiamo vivendo con regole nuove, calate dall’alto, talvolta contraddittorie, talvolta incomprensibili. Ci lamentiamo con costanza, ma alla fine abbiamo paura, cerchiamo di adeguarci, magari riottosamente. Le nostre abitudini si alterano, dobbiamo fare delle rinunce: la nostra libertà è limitata. Ci dicono che sarà lunga, che dovremo aspettare un po’, prima che tutto torni nella norma. E intanto?
Intanto aspettiamo. Prendersela con qualcuno è un esercizio sterile. Non ne vale la pena. Abbiamo più tempo, ma meno possibilità di fare, di andare, di spendere. E’ una situazione strana. La nostra generazione non è abituata a discorsi “lacrime e sangue” e se sentiamo parlare di “Piano Marshall” pensiamo ai tanti soldi, ma non ai lutti, alle sofferenze e alle devastazioni che quei soldi han dovuto far dimenticare.
Se guardiamo troppo lontano la vertigine ci porta via, la paura ha il sopravvento e finisce per bloccarci, per chiuderci in un vortice di pensieri catastrofici. In tempi eccezionali dobbiamo aggrapparci alle abitudini, quelle quotidiane, normali, semplici. In tempi eccezionali siamo costretti a sfrondare tutto fino a ritrovare il normale.
In tempi eccezionali abbiamo bisogno di definire delle priorità e di darci un’ordine. Non poter uscire, non poter lavorare, esser costretto in casa obbliga a ripensare il tempo e la relazione.
Alcuni suggerimenti per la quotidianità eccezionale?
pensa al tuo corpo, che va allenato, nutrito e curato con benevolenza e attenzione, a cadenze regolari e costanti. Fai ginnastica, mangia sano e cura l’igiene e l’abbigliamento.
pensa alla tua mente, che va nutrita e stimolata. Leggi, scrivi, guarda la tv, informati, gioca. Soprattutto gioca. Approfittane
pensa alle relazioni. convivere può essere difficile. Utilizza il tempo per fare qualcosa per chi vive con te. Senza che te lo chiedano. Almeno questa volta. E’ importante mantenere un clima di collaborazione e supporto.
pensa allo spirito, c’è anche quello. Alcuni pregano, alcuni meditano, alcuni ascoltano il vento o la musica. Alcuni abbracciano un albero o un panorama, alcuni cantano o dipingono.
Prova a fare un programma e a darti dei piccoli obiettivi quotidiani.
Perchè un periodo eccezionale è fatto di molti momenti normali.